20.05.2021 - Decarbonizzare il riscaldamento

4 punti per decarbonizzare il riscaldamento domestico

Una delle principali sfide da affrontare per garantire un ambiente sano e sostenibile e contribuire alla carbon neutrality è massimizzare l'uso di energie rinnovabili, in particolare quando si tratta del riscaldamento domestico. La maggior parte delle abitazioni è tutt'oggi riscaldata con sistemi obsoleti, spesso basati su combustibili fossili inquinanti, come il carbone e il gasolio.

Le problematiche che questo pone sono delineate ancora più chiaramente dal Green Deal europeo, un insieme di iniziative politiche adottate della Commissione europea con l'obiettivo principale di raggiungere la carbon neutrality entro il 2050 utilizzando tecnologie sostenibili. 

Nell'ambito di questi sforzi di decarbonizzazione dell'Europa, le pompe di calore stanno assumendo un ruolo cruciale e in alcune aree si sono già registrati importanti risultati in termini di diffusione. Le pompe di calore rappresentano infatti il sistema di riscaldamento standard in Svezia e in alcuni Paesi europei hanno raggiunto il 50% della quota di mercato per i nuovi edifici.  

Considerando l'Europa nel suo complesso, tuttavia, il riscaldamento con energie rinnovabili tramite pompe di calore rappresenta solo il 10% di tutti gli impianti di riscaldamento installati ogni anno. Un dato in netto contrasto con l'ambizioso obiettivo della Commissione europea per il 2030: penetrazione del 40% delle energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffrescamento.

Per non disattendere la scadenza del 2030 prevista dalla Commissione europea, la soluzione che Daikin propone è riassunta in 4 punti volti a decarbonizzare il riscaldamento domestico.

Impegnarsi nel rispetto delle nuove regole di costruzione sull’uso dell'energia

Negli anni, a seguito dell'entrata in vigore della Direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia, tutti gli stati membri europei hanno già attuato misure volte a garantire che abitazioni e appartamenti di nuova costruzione offrano migliori performance sotto il profilo delle emissioni di anidride carbonica, rendendo obbligatorio un migliore involucro edilizio e l'uso di energie rinnovabili. Sulla scia di questo orientamento, Daikin stima che le pompe di calore detengano già quote di mercato fino al 50% per quanto riguarda i nuovi edifici (unifamiliari). I sistemi di riscaldamento più inquinanti devono essere gradualmente eliminati. Ad esempio, a partire da gennaio 2020 l'Austria non consente più l'installazione di caldaie a gasolio nelle nuove abitazioni mentre nei Paesi Bassi a partire dal 2020 le case di nuova costruzione non sono più allacciate alla rete di distribuzione del gas.

Un considerevole vantaggio delle pompe di calore idroniche è costituito dalla possibilità di utilizzarle sia per raffreddare che per riscaldare, un'esigenza sempre più sentita dai consumatori. Ciò è dovuto in parte agli effetti del cambiamento climatico, ma anche al maggiore isolamento delle abitazioni di nuova costruzione.  In una configurazione standard, quando si installa una caldaia, è necessario prevedere un secondo impianto HVAC nel caso in cui si desideri il raffrescamento. La pompa di calore idronica reversibile offre funzionalità di riscaldamento e raffrescamento di ambienti con un unico sistema, richiedendo così un singolo investimento

Aumento del tasso di sostituzioni

Il tasso di sostituzioni odierno è, in media, l'1% del numero totale di impianti di riscaldamento installati in un anno e per raggiungere l'obiettivo minimo sarebbe necessario raddoppiare tale tasso entro i prossimi 10 anni.

La sostituzione dei sistemi di riscaldamento con altri più efficienti costituirà un passo importante verso la riduzione delle emissioni di CO2. La sfida, tuttavia, è motivare i cittadini dell'UE a scegliere con maggiore frequenza le energie rinnovabili per il riscaldamento, convincendo così gli operatori del mercato delle sostituzioni che le pompe di calore rappresentano una soluzione efficiente, conveniente e consolidata.

Porre fine agli incentivi per i combustibili fossili

I decisori politici possono evitare incentivi per i combustibili fossili. Oggi, incentivi diretti o indiretti favoriscono l'installazione di caldaie a gas o a gasolio grazie a una diversa tassazione delle pompe di calore rispetto ad esempio alle caldaie.

Per questo, è necessario Che le tecnologie che sfruttano fonti rinnovabili siano in grado di giocare alla pari con le altre forme di energia. In molti stati membri, il divario esistente oggi tra i prezzi dell'elettricità e del gas è troppo ampio per rendere le pompe di calore un investimento economicamente attraente per i cittadini europei. Nel breve periodo, gli incentivi governativi possono aiutare ad accelerare la transizione verso tipologie di riscaldamento neutre sotto il profilo delle emissioni e a rendere le pompe di calore accessibili a tutti gli europei; tuttavia sul lungo periodo le motivazioni degli utenti finali a investire in tecnologie a pompa di calore dovranno basarsi su prezzi energetici più bilanciati e su una corretta indicazione dell'energia e delle prestazioni in termini di emissioni di un edificio.

Rendere il riscaldamento a energie rinnovabili lo standard per le sostituzioni

In Daikin riteniamo che i sistemi a pompa di calore debbano diventare lo standard per le sostituzioni di impianti di riscaldamento esistenti. È un dato di fatto che le pompe di calore offrono rendimenti sempre maggiori, anche con temperature esterne basse. Negli ultimi anni, la tecnologia delle pompe di calore idroniche si è sviluppata rapidamente, rendendola applicabile a qualsiasi tipo di edificio residenziale in Europa, sia per il mercato delle nuove costruzioni che per quello delle sostituzioni.

Portando la quota di elettricità da fonti di energia verdi al 60% della produzione totale di elettricità nell'UE, le pompe di calore continueranno a contribuire sempre più alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento residenziale.

Il futuro

In Daikin, siamo entusiasti all'idea di contribuire all'ambiente in continua evoluzione svolgendo un ruolo chiave, ovvero portare questa tecnologia innovativa nelle case delle persone, assicurandoci al contempo che tutti gli stakeholder, tra cui installatori e architetti, siano con noi a sostenerla.

Possiamo fare la nostra parte anche rendendo l'installazione il più semplice possibile grazie a una progettazione ottimale. L'Europa dispone della tecnologia, delle competenze e degli investimenti per espandere ulteriormente il mercato delle pompe di calore. Dalle abitazioni unifamiliari a quelle plurifamiliari, dagli edifici commerciali piccoli a quelli più grandi, fino agli impianti industriali, le pompe di calore sono pronte oggi per diventare la tendenza dominante. 

Dobbiamo agire ora! Convinciamo gli operatori del settore delle sostituzioni che le pompe di calore rappresentano il futuro e accresciamo la consapevolezza sui loro vantaggi energetici, economici e ambientali.