Come scegliere il tipo di pompa di calore giusto per la tua casa
Una guida pratica alle diverse tipologie di pompa di calore e ai fattori chiave per scegliere il sistema giusto per la tua abitazione.
Nella maggior parte delle case europee, la pompa di calore ad aria rappresenta la scelta più pratica: è facile da installare, ampiamente disponibile ed efficace fino a temperature esterne di −28°C. I sistemi geotermici sono più efficienti, ma richiedono spazio all’esterno e un investimento iniziale più elevato, mentre i sistemi ad acqua offrono un livello equiparabile di efficienza nei luoghi dove è possibile accedere a un lago, un fiume o una falda acquifera. La scelta dipende dalle caratteristiche della tua casa, dal tuo budget e da quanto desideri ridurre l’uso di combustibili fossili. Questa guida descrive il funzionamento di ogni sistema, illustra i dati di efficienza attendibili e spiega come trovare il tipo di pompa di calore giusto per la tua casa.
Cos'è e come funziona una pompa di calore?
La pompa di calore è un dispositivo che trasferisce il calore da un luogo all’altro mediante l’elettricità, sfruttando, al contrario, lo stesso principio di un frigorifero. Anziché bruciare combustibile per generare calore, la pompa di calore lo estrae da una fonte esterna, ad esempio l’aria, il terreno o l’acqua, e lo trasferisce all’interno dell’abitazione. Questo processo, basato sull’evaporazione, la compressione, la condensazione e l’espansione, permette a una pompa di calore ben progettata di fornire fino a quattro unità di calore per ogni unità di elettricità consumata.
In Europa, l’adozione delle pompe di calore a livello residenziale è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni. Alla fine del 2023 si contavano oltre 21 milioni di pompe di calore installate nei vari paesi dell’UE.[1]
Comprendere i principi fondamentali su cui si basa il funzionamento delle pompe di calore ti aiuterà a valutare i diversi tipi di sistema disponibili senza perderti nei tecnicismi. Per una spiegazione approfondita dell’intero processo, leggi la nostra guida al funzionamento delle pompe di calore.
Le principali tipologie di pompe di calore e come funzionano
L’efficienza e la compatibilità della pompa di calore dipendono fondamentalmente dalla sua fonte di calore. Aria, terra e acqua offrono livelli diversi di stabilità delle temperature e prestazioni stagionali, e questa differenza determina le tre principali categorie di impianti a pompa di calore disponibili oggi sul mercato.
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Tipo |
Sorgente di calore |
SCOP tipico |
Ideale per |
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Aria |
Aria esterna |
3,0 - 4,5 |
La maggior parte delle abitazioni; nuove costruzioni e ristrutturazioni |
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Geotermica |
Sottosuolo
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4,0 - 5,0+ |
Nuove costruzioni o case con spazio esterno per trincee o pozzi |
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Acqua |
Acqua di falda o superficiale |
4,0 - 5,0+ |
Abitazioni con accesso diretto a un corpo d’acqua idoneo |
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Ibrida |
Aria esterna (modalità pompa di calore) |
3,0 - 3,5 (modalità pompa di calore) |
Abitazioni più datate; transizione graduale dal riscaldamento basato sui combustibili fossili |
Pompe di calore ad aria
Le pompe di calore ad aria estraggono il calore dall’aria esterna e sono efficaci anche in inverno: i modelli più moderni funzionano in modo efficiente con temperature esterne fino a −28°C. Rappresentano la tipologia di pompa di calore più comune nelle case europee, e per un buon motivo: sono versatili, relativamente semplici da installare e adatte a un’ampia gamma di tipi di case.
Le pompe di calore ad aria forniscono sia riscaldamento che acqua calda sanitaria, per una soluzione pratica “tutto in uno” adatta a quasi tutte le case. Possono ridurre i costi di esercizio rispetto ai sistemi di riscaldamento elettrico diretto tradizionali, dal momento che trasferiscono il calore anziché generarlo. Il risparmio effettivo dipende da fattori quali l'efficienza dell'impianto, l'isolamento dell’abitazione, la distribuzione del calore e la tariffa dell’elettricità. La prestazione stagionale varia e l’efficienza di fatto diminuisce quando le temperature esterne sono più rigide, un aspetto da tenere in considerazione se si vive in una zona geografica particolarmente fredda.
Tipologie di sistemi ad aria
Le pompe di calore ad aria sono disponibili in configurazioni diverse, ognuna in grado di soddisfare diverse necessità:
- Sistemi aria-aria: immettono l’aria riscaldata direttamente negli ambienti tramite unità interne. Ideali per spazi di piccole dimensioni o dove non è già presente un sistema di riscaldamento idronico. Non producono acqua calda sanitaria.
- Sistemi aria-acqua a bassa temperatura: fanno circolare l’acqua calda nei radiatori o nell’impianto di riscaldamento a pavimento. Funzionano in modo più efficiente rispetto ai sistemi ad alta temperatura e solitamente raggiungono un coefficiente di prestazione stagionale (SCOP) da 3,0 a 3,5. Funzionano al meglio con emettitori di calore di grandi dimensioni.
- Sistemi aria-acqua a media temperatura: rappresentano una pratica opzione intermedia, adatta alle case con radiatori tradizionali correttamente dimensionati.
- Sistemi aria-acqua ad alta temperatura: forniscono acqua calda fino a 75°C e sono pertanto compatibili con i termosifoni tradizionali. Rappresentano una soluzione ideale per le ristrutturazioni. Hanno livelli di efficienza leggermente inferiori rispetto ai sistemi a bassa temperatura, ma riducono la necessità di interventi importanti sui radiatori.
Le pompe di calore ad aria sono disponibili inoltre in due configurazioni di installazione: monoblocco, con tutti i componenti, circuito del refrigerante incluso, all’interno dell’unità esterna e solo le tubazioni all’interno dell’abitazione, e split, dove le tubazioni del refrigerante collegano l’unità esterna a un’unità posta all’interno dell’abitazione. Le unità monoblocco sono più semplici da installare e manutenere; i sistemi split offrono più flessibilità per la collocazione interna.
Una manutenzione regolare, con pulizia dei filtri e controlli periodici del refrigerante, è essenziale in tutte le tipologie di sistema per mantenere prestazioni e affidabilità a lungo termine.
Pompe di calore geotermiche
Le pompe di calore geotermiche estraggono il calore dal sottosuolo, dove le temperature, in Europa, rimangono relativamente stabili tutto l’anno e comprese tra 8 e 12°C. Questa stabilità permette un’elevata efficienza, con valori SCOP spesso oltre 4,0, e si traduce in costi di esercizio inferiori nel lungo periodo rispetto ai sistemi ad aria.
Esistono due configurazioni di installazione possibili. Le tubazioni orizzontali a terra vengono interrate in un’area piuttosto ampia del giardino a circa un metro di profondità, rappresentando una soluzione più economica nei luoghi con ampio spazio disponibile. I pozzi verticali penetrano invece a profondità maggiori, richiedono pertanto una superficie inferiore ma scavi più complessi e costosi. Entrambe le configurazioni forniscono calore in modo molto affidabile, anche nel cuore dell’inverno. Entrambe le tipologie usano un sistema a circuito chiuso, in cui un circuito sigillato fa scorrere un fluido nel terreno per poi trasportarlo nuovamente alla pompa di calore. In alcuni casi, se c’è acqua sotterranea accessibile, è possibile utilizzare invece un circuito aperto, che preleva l’acqua direttamente dalla falda per poi reimmetterla nel terreno una volta estratto il calore, anche se ciò richiede ulteriori permessi.
Le pompe di calore geotermiche si abbinano perfettamente al riscaldamento a pavimento, poiché entrambi questi sistemi funzionano al meglio a temperature non troppo elevate. Rappresentano una soluzione adatta alle nuove costruzioni o alle proprietà che dispongono di ampio spazio all’esterno. Con una corretta manutenzione i componenti interni possono durare fino a 20-25 anni, contribuendo al valore complessivo a lungo termine dell’impianto.
Pompe di calore ad acqua
Le pompe di calore ad acqua estraggono il calore da laghi, fiumi o falde acquifere, dove le temperature rimangono relativamente stabili in tutte le stagioni. Il potenziale di efficienza è paragonabile a quello dei sistemi geotermici.
Questi sistemi sono meno comuni nei contesti residenziali perché presuppongono l’accesso a un bacino idrico adatto e sono soggetti a normative ambientali, come apposite concessioni per i prelievi idrici e valutazioni dell’impatto ambientale. Dove le condizioni lo consentono, offrono riscaldamento e acqua calda sanitaria ad elevate prestazioni. Per via dei requisiti normativi e logistici, la maggior parte dei proprietari predilige le soluzioni ad aria o geotermiche, almeno come sistema iniziale.
Sistemi a pompa di calore ibridi
I sistemi ibridi combinano la pompa di calore a una caldaia a gas o a gasolio esistente e scelgono automaticamente quale dispositivo utilizzare in base alle temperature esterne e ai prezzi dell’energia. Durante la maggior parte della stagione di riscaldamento, viene sfruttata la pompa di calore; la caldaia si attiva solo quando le temperature esterne si abbassano notevolmente, o la domanda aumenta all’improvviso.
Questa configurazione è particolarmente utile nelle case più datate, dove non è pratico procedere a un’elettrificazione completa, o dove gli interventi per migliorare l’isolamento vengono programmati gradualmente. È una soluzione che permette ai proprietari di ridurre il consumo di combustibili fossili gradualmente, senza ricorrere inizialmente a una ristrutturazione su larga scala. Detto ciò, la maggior parte degli installatori, oggi, predilige le soluzioni a pompa di calore completamente elettriche, e gli impianti ibridi vengono considerati come opzioni di transizione, più che investimenti a lungo termine.
L’efficienza delle pompe di calore a confronto
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Tipo di sistema |
SCOP tipico |
Classe energetica |
Max temp. di mandata |
Ideale per |
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Aria-acqua (bassa temperatura) ad es. Daikin Altherma 3 R/H |
3,5 - 4,5 |
A++ / A+++ |
65°C |
Nuove costruzioni, case ben isolate, riscaldamento a pavimento |
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Aria-acqua (alta temperatura) ad es. Daikin Altherma 3 H HT / Altherma 4 H |
3,0 - 4,0 |
A+ / A++ |
70 - 75°C |
Sostituzione di una caldaia, radiatori esistenti, ristrutturazioni |
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Pompa di calore ibrida ad es. Daikin Altherma hybrid H |
3,0 - 3,5 |
A+ / A++ |
Passaggio automatico da un sistema all’altro |
Sostituzione graduale della caldaia; passa al gas quando risulta ottimale |
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Pompa di calore geotermica ad es. Daikin Altherma GEO |
4,0 - 5,0+ |
A++ / A+++ |
65°C |
Nuove costruzioni, ristrutturazioni; efficienza stabile tutto l’anno in tutti i climi |
L’unità di misura dell’efficienza della pompa di calore è il coefficiente di prestazione stagionale (Seasonal Coefficient of Performance, SCOP).
- In Europa, le pompe di calore ad aria raggiungono solitamente valori SCOP tra 3 e 4 in condizioni stagionali standard. Le prestazioni calano durante i periodi di freddo intenso, ma migliorano con l’aumento delle temperature.
- I sistemi geotermici e ad acqua possono ottenere valori SCOP costantemente superiori a 4, grazie all’utilizzo di una fonte di calore stabile, non soggetta agli agenti atmosferici.
L’efficienza in condizioni reali è inoltre determinata dalla configurazione dell’impianto, dalla qualità dell’installazione e dal sistema di distribuzione del calore. Una pompa di calore ad aria ben progettata, abbinata al riscaldamento a pavimento, può raggiungere valori SCOP di 3,2-3,5 anche in inverno. Capire questi dati aiuta ad avere aspettative realistiche, e a confrontare i sistemi tra loro.
L’impatto dei radiatori e del riscaldamento a pavimento sulle prestazioni della pompa di calore
Il sistema di distribuzione del calore della tua casa è importante quanto la pompa di calore stessa. Il riscaldamento a pavimento funziona a temperature di mandata basse, solitamente tra 35 e 45°C, ossia l’intervallo nel quale la pompa di calore funziona alla massima efficienza. Abbinare una pompa di calore ad aria con il riscaldamento a pavimento significa ottenere una delle soluzioni più efficienti disponibili a livello residenziale.
Anche i radiatori possono funzionare bene con le pompe di calore, ma in genere devono avere dimensioni maggiori rispetto a quelli nati per funzionare con le caldaie a gas per essere efficaci a temperature di mandata inferiori. Nelle ristrutturazioni, ciò comporta spesso la necessità di sostituire o incrementare i termosifoni esistenti. Le pompe di calore ad alta temperatura riducono la portata dell’intervento sui radiatori poiché forniscono acqua a temperature più elevate, ma ciò ha un impatto, seppur limitato, sull’efficienza. La scelta dell’emettitore ha un impatto diretto e tangibile sui costi di esercizio annuali.
Dispersione termica: cos’è e come misurarla a casa tua
La dispersione termica è la velocità che un edificio impiega per disperdere il calore all’esterno, ed è la variabile più importante per la scelta della potenza della pompa di calore necessaria. È influenzata da fattori quali la qualità dell’isolamento, il tipo di infissi, la struttura del tetto e delle pareti e la tenuta all’aria complessiva dell’edificio. Una panoramica dettagliata dell’impatto di questi fattori è disponibile nella guida Daikin alla compatibilità con la pompa di calore.
Una casa poco isolata costringerà la pompa di calore a lavorare più intensamente, riducendone l’efficienza e aumentando i costi di esercizio. Migliorare l'isolamento e la tipologia degli infissi può ridurre in modo significativo la dispersione termica di un'abitazione. I modelli elaborati a livello europeo indicano che una ristrutturazione completa dell’isolamento di un edificio residenziale può ridurre il suo fabbisogno energetico per il riscaldamento fino al 44%.[2] Scegliere una pompa di calore senza aver prima effettuato questo intervento è uno degli errori più comuni e costosi che i proprietari di casa commettono.
Non tutte le case sono adatte alla pompa di calore. Le abitazioni con una dispersione di calore particolarmente elevata, come ad esempio gli edifici datati con muri pieni, vetri singoli e sottotetto non isolato, possono richiedere importanti interventi preliminari per poter installare una pompa di calore efficace. Le case prive di spazio all’esterno per una pompa di calore ad aria, o di accesso al suolo o all’acqua, nel caso di una pompa di calore geotermica o ad acqua, presentano ulteriori sfide. Una valutazione professionale consentirà di individuare eventuali modifiche da apportare prima dell’installazione.
Come scegliere la pompa di calore giusta
Scegliere la pompa di calore giusta significa considerare la propria casa come un sistema energetico completo e uniforme, e non semplicemente scegliere un’unità isolata. Un approccio strutturato a questa decisione evita gli errori più comuni e garantisce prestazioni ottimali del sistema anche oltre la sua vita utile. Per orientarti nella scelta, rispondi a queste tre domande prima di parlare con un installatore:
- Quale fonte di calore ho a disposizione? L’aria è adatta a quasi tutte le case. La geotermia richiede spazio all’esterno. L’acqua richiede la vicinanza a un bacino idrico adatto. La tua risposta restringerà subito le opzioni.
- Che sistema di distribuzione del calore ho a disposizione? Il riscaldamento a pavimento è naturalmente compatibile con le pompe di calore a bassa temperatura. I radiatori esistenti potrebbero dover essere aggiornati o sostituiti, a seconda del tipo di pompa di calore scelto.
- Quanto è isolata la mia casa? Un calcolo professionale delle dispersioni di calore ti permetterà di scoprire la capacità richiesta dall’impianto. Questo dato influenza la scelta della potenza dell’impianto e determina i costi di esercizio sul lungo periodo.
Nella maggior parte delle case, la pompa di calore ad aria costituisce il punto di partenza ideale. Quando lo spazio all’esterno e il budget lo consentono, la pompa di calore geotermica permette un’efficienza stagionale maggiore. La tipologia migliore, in ogni caso, è sempre quella adatta alle specificità della tua casa.
Oltre a queste domande, considera il tuo budget lungo tutta la vita utile dell’impianto, non solo il costo iniziale. Un sistema che non si adatta del tutto alla tua casa potrebbe costare meno al momento dell’acquisto, ma molto di più per funzionare.
Installazione: fattori tecnici e il ruolo dell’installatore
Fattori tecnici legati all’installazione
L’installazione corretta della pompa di calore ha un impatto diretto e duraturo sulle prestazioni dell’impianto. Il collocamento dell’unità esterna influirà su flusso d’aria, efficienza e livelli sonori, pertanto dev’essere pianificato accuratamente per evitare qualsiasi ostacolo e nel rispetto del vicinato. Le unità interne devono integrarsi nell’impianto idraulico esistente e nel sistema di distribuzione del calore. Il percorso delle tubazioni, i collegamenti elettrici e lo scarico della condensa richiedono una progettazione attenta per mantenere il sistema efficiente. La messa in funzione, che prevede un controllo finale dei livelli di refrigerante, dei comandi e delle prestazioni, non è una formalità: è un passaggio chiave che garantisce il funzionamento corretto del sistema come da progetto.
Scegliere l’installatore giusto
Un installatore esperto e certificato è importante quanto la pompa di calore stessa. Un professionista serio valuterà la tua casa, effettuerà un calcolo della dispersione termica, ti saprà consigliare il sistema migliore e la giusta potenza e si assumerà la responsabilità della qualità dell’installazione. Gli installatori devono essere istruiti nella manipolazione del refrigerante, conoscere e applicare ogni norma in materia di sicurezza elettrica e le buone pratiche di bilanciamento idraulico. Un sistema ben installato sarà meno soggetto a guasti, avrà costi di manutenzione ridotti e tutelerà il tuo investimento nel lungo periodo. Gli installatori affidabili forniscono inoltre un servizio di assistenza continuativo e sono in grado di consigliare nel tempo eventuali aggiornamenti da apportare all’impianto con l’evolversi della tecnologia.
Costi di esercizio e valore a lungo termine
Le pompe di calore utilizzano in media meno elettricità rispetto ai radiatori elettrici diretti poiché trasferiscono il calore anziché generarlo: permettono così di ottenere lo stesso livello di calore con meno energia. Le pompe di calore ad aria hanno un coefficiente di prestazione (COP) di circa 3,5-4, producono cioè da tre virgola cinque a quattro volte più energia rispetto all’elettricità consumata. I costi di esercizio effettivi dipendono da vari fattori: l’efficienza del sistema, il livello di dispersione termica dell’edificio, le temperature di mandata richieste dal sistema di distribuzione e la tariffa elettrica. Le case con un buon livello di isolamento e un sistema di distribuzione a bassa temperatura sono più avvantaggiate per quanto riguarda il risparmio in bolletta. Vale inoltre la pena mettere in pratica alcune strategie di risparmio energetico per sostenere il proprio impianto a pompa di calore.
Il costo iniziale della pompa di calore varia a seconda del tipo di sistema e della complessità dell’installazione, e può sembrare alto se confrontato a quello di una caldaia tradizionale. Se considerato lungo l’intera vita del sistema, tuttavia, il consumo energetico inferiore può compensare in buona parte l’investimento iniziale. I componenti interni sono progettati per una vita utile lunga, e l’infrastruttura a terra per un utilizzo prolungato. Quando si considerano nell’insieme incentivi governativi, risparmio energetico e requisiti di manutenzione prevedibili, le pompe di calore rappresentano un investimento a lungo termine ai fini del comfort domestico. Poiché funzionano a elettricità anziché bruciare combustibili fossili in loco, in genere producono emissioni di carbonio operativo inferiori rispetto a una caldaia a gas o a gasolio. L'entità della riduzione dipende dall'apporto di carbonio della rete elettrica locale.
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Pompa di calore |
Caldaia a gas | |
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Costi di installazione |
9.200 - 20.800 € |
3.000 - 6.000 € |
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Potenziali costi aggiuntivi |
Aggiornamento dei radiatori, migliorie all’isolamento, serbatoio inerziale |
Miglioramento delle tubature, sostituzione della canna fumaria |
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Incentivi governativi |
Disponibili in quasi tutti i paesi dell’UE e nel Regno Unito
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Di solito non applicabili |
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Manutenzione annuale |
100 - 250 € |
100 - 350 € |
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Frequenza della manutenzione |
Ogni 2–3 anni |
Ogni anno |
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Durata di vita prevista |
15–20 anni |
10–15 anni |
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Efficienza energetica |
300%+ (3 kWh di calore per 1 kWh di elettricità) |
90 - 100% |
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Risparmio sui costi di esercizio a lungo termine |
€ 1.000 - € 3.000 risparmiati
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*I dati relativi alla durata presuppongono un corretto dimensionamento, un'installazione a regola d'arte e una manutenzione regolare.
Ristrutturare e preparare la propria casa al futuro
Gli edifici più datati presentano sfide specifiche: dispersione di calore maggiore, radiatori esistenti e minore tenuta all’aria, tutti fattori che influiscono sulle prestazioni della pompa di calore. La riqualificazione richiede una valutazione realistica dei miglioramenti da apportare parallelamente all'installazione, che si tratti di isolare il sottotetto o sostituire serramenti o radiatori. I sistemi ibridi possono rappresentare una valida soluzione provvisoria per gli immobili in cui l'elettrificazione completa non è praticabile nell’immediato.
Le pompe di calore moderne sono inoltre particolarmente adatte alle nuove costruzioni e alle abitazioni ristrutturate di recente, dove spesso vengono abbinate al riscaldamento a pavimento, a sistemi di controllo intelligenti e a impianti fotovoltaici in loco. Questa combinazione garantisce temperature interne costanti e uniformi, riducendo al contempo la dipendenza dalla rete elettrica. Anche la tecnologia dei refrigeranti è in continua evoluzione: i nuovi refrigeranti a basso GWP (potenziale di riscaldamento globale) stanno progressivamente sostituendo le soluzioni più datate a tutti i livelli del settore[3], riducendo l'impatto ambientale diretto degli impianti stessi. Con la transizione degli edifici europei verso sistemi di riscaldamento a basse emissioni, le pompe di calore emergono sempre di più come scelta pratica: sono in linea con le attuali tendenze di elettrificazione e compatibili con gli standard di efficienza in continua evoluzione.
Errori comuni da evitare
Capire i limiti e le insidie più comuni delle pompe di calore aiuta a evitare costosi errori. Gli svantaggi principali tendono a manifestarsi quando i sistemi non sono progettati o installati correttamente, e comprendono:
- Dimensioni eccessive o insufficienti dell'impianto: una pompa di calore sovradimensionata tenderà ad attivarsi e spegnersi di frequente, operando in modo inefficiente; una sottodimensionata, invece, funzionerà a fatica in condizioni climatiche particolarmente rigide. Solo un calcolo accurato della dispersione di calore permette di evitare tali problemi.
- Ignorare la compatibilità del sistema di distribuzione del calore: l'abbinamento di una pompa di calore a bassa temperatura con radiatori sottodimensionati riduce l'efficienza e il comfort. L'intero impianto di riscaldamento deve essere considerato e progettato nel suo insieme.
- Scegliere esclusivamente sulla base dei costi iniziali: un prezzo di acquisto più basso potrebbe celare costi di esercizio più elevati, se l'impianto non è adeguatamente dimensionato. Il costo totale di proprietà è più importante del prezzo di listino.
- Sottovalutare la complessità dell'installazione: scegliere un installatore non certificato o inesperto espone al rischio di una messa in servizio non corretta, di guasti prematuri e di costosi interventi di riparazione.
Non effettuare una valutazione delle dispersioni termiche: la scelta dell’impianto dovrebbe basarsi proprio su questo pilastro. Senza, nessuna decisione in materia di dimensionamento è affidabile.
Conclusioni e punti chiave
La pompa di calore giusta non è semplicemente il modello più efficiente sul mercato: è il dispositivo che meglio si adatta alla dispersione termica della tua abitazione, alla fonte di calore disponibile e al sistema di distribuzione del calore. I sistemi ad aria sono adatti alla maggior parte delle abitazioni; le soluzioni geotermiche e ad acqua garantiscono una maggiore efficienza laddove le condizioni lo consentono. Il dimensionamento corretto, l'installazione professionale e una valutazione realistica del tuo immobile sono elementi fondamentali per garantire le prestazioni a lungo termine, non solo il marchio o i dati su carta. Contatta un installatore certificato per valutare la tua situazione e trovare il sistema a pompa di calore più adatto.
- Le pompe di calore comprendono diverse tecnologie: sistemi ad aria, geotermici e ad acqua si adattano a case e condizioni diverse tra loro.
- Le pompe di calore ad aria sono la scelta più comune nei contesti residenziali: flessibili, facili da installare, si adattano alla maggior parte delle abitazioni urbane e suburbane.
- L’efficienza dipende dalla fonte di calore, dalla configurazione del sistema e dalla distribuzione: i sistemi geotermici e ad acqua ottengono valori SCOP più elevati, ma anche quelli ad aria, se correttamente dimensionati e installati, hanno ottime prestazioni.
- Il calcolo della dispersione termica è il primo ed essenziale passo: determina la dimensione corretta del sistema ed evita errori economicamente impattanti.
- Affidare l’installazione a un professionista è importante quanto scegliere la pompa di calore giusta: messa in funzione a regola d’arte, bilanciamento idraulico e assistenza continuativa garantiscono le prestazioni del sistema nel tempo.
Contatta un installatore certificato per valutare la tua situazione e trovare il sistema a pompa di calore più adatto.
Fonti
[1] State of heat pump technology in the EU: trends, challenges, and future investment, BUILD UP / Commissione europea, 2025.
[2] Insulation opportunities to save energy for EU households, BUILD UP / Commissione europea, 2023.
[3] Air conditioning – Climate-friendly alternatives to F-gases, Commissione europea, Climate Action, 2025.